Due delle scarpe da running più vendute in Italia nel 2026, entrambe nella fascia dell'ammortizzazione massima. Ma sono scarpe con filosofie completamente diverse — e capire quale si adatta al tuo modo di correre può cambiarti gli allenamenti.
Asics Novablast 6: il rimbalzo che si sente
La Novablast 6 porta la schiuma FF Blast+ Eco alla sua versione più evoluta. Il volume dell'intersuola è aumentato rispetto alla generazione precedente (+2mm di stack nell'avampiede), ma il carattere è rimasto lo stesso: una scarpa che restituisce energia.
Il drop è 8mm — una scelta intermedia che favorisce sia chi atterra sul tallone che chi ha una tecnica mista. La base è stata allargata di 3mm rispetto alla Novablast 5, il che la rende più stabile nelle curve e nei cambi di ritmo.
Cosa si sente sotto il piede: la Novablast 6 è una scarpa "viva". Ogni passo riceve una risposta elastica dalla schiuma. Questo la rende piacevole da correre anche a ritmi moderati — non è una scarpa solo per recovery, entra bene nei MP (marathon pace) e nei progression run.
Chi dovrebbe sceglierla: runner che corrono tra 4 e 6 min/km su terreno misto, che vogliono una daily trainer versatile che non annoui. Funziona bene anche come scarpa da lungo (fino a 28–30 km) per chi non cerca massima protezione.
Hoka Clifton 11: il comfort assoluto
La Clifton è il simbolo del massimalismo nel running. La versione 11 introduce la schiuma CMEVA+ riformulata — più morbida al centro dove il piede atterra, più densa ai bordi per stabilità laterale. Il risultato è una delle sensazioni di corsa più morbide disponibili nel 2026.
Drop 5mm, peso 252g in taglia 42 (maschio). Quest'ultimo dato è straordinario: la Clifton 11 è tra le scarpe più leggere in assoluto della sua categoria di ammortizzazione.
Cosa si sente sotto il piede: silenzio. Il piede atterra morbidamente, viene avvolto dalla schiuma, e si stacca senza risposta energica. È la sensazione di correre su nuvole — perfetta per chi ha problemi articolari, recupera da un infortunio, o corre lunghissimi (32+ km) a ritmi conservativi.
Chi dovrebbe sceglierla: runner che corrono prevalentemente a ritmi lenti (oltre 5:30/km), che hanno problemi a ginocchia o piedi, che cercano protezione articolare su lunghe distanze. Ottima anche come seconda scarpa per i recovery run di chi ha già una scarpa racing più reattiva.
Confronto tecnico
| Parametro |
Asics Novablast 6 |
Hoka Clifton 11 |
| Schiuma |
FF Blast+ Eco |
CMEVA+ |
| Stack heel/toe |
40/32mm |
37/32mm |
| Drop |
8mm |
5mm |
| Peso (42) |
~285g |
~252g |
| Ammortizzazione |
Alta con rimbalzo |
Massima, passiva |
| Reattività |
Alta |
Bassa |
| Calzata |
Media |
Media-larga |
| Prezzo |
€140–€160 |
€150–€170 |
Quale scegliere in base all'allenamento
Scegli la Novablast 6 se:
- Corri tra 30 e 70 km settimanali su ritmi variabili
- Vuoi una scarpa sola che funzioni sia nei recovery che nei medium effort
- Ti piace sentire la risposta della schiuma sotto al piede
- Il tuo passo è medio o veloce (sotto 5:30/km)
Scegli la Clifton 11 se:
- Corri esclusivamente a ritmi lenti o recovery
- Hai problemi articolari a ginocchia, anche o piedi
- Stai recuperando da un infortunio
- Cerchi la massima protezione nei lunghissimi da 35–40 km
- Hai il piede largo e fai fatica a trovare scarpe comode
Una nota sulla calzata
La Novablast 6 ha calzata media con puntale leggermente più stretto — chi ha il piede largo dovrebbe provarne mezza taglia in più. La Clifton 11 è notevolmente più larga, specialmente nell'avampiede: ottima per chi soffre il puntale stretto o ha dita larghe.
Verdetto
Per uso quotidiano versatile (allenamenti misti, ritmi variabili): Novablast 6 — più divertente da correre e adatta a una gamma di ritmi più ampia.
Per protezione massima su lunghissimi lenti, recovery giornaliero, runner pesanti o con problemi articolari: Clifton 11 — insuperabile nel comfort puro.
Se puoi permetterti entrambe, la combinazione ideale è Clifton 11 per i recovery e Novablast 6 (o una racing shoe) per i giorni di qualità.
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