Due icone del trail running italiano ed europeo. La Speedcross domina il fango; la Speedgoat domina le distanze lunghe. Ma quale scegliere dipende molto da dove corri e per quanto.
Salomon Speedcross 6: il re del fango
La Speedcross è nata per un'unica cosa: aggrapparsi al terreno più difficile possibile. I lugs a chevron profondi 6mm si plantano nel fango e nella terra morbida con un grip che nessun'altra scarpa della categoria riesce a replicare.
La versione 6 porta un EnergyCell+ aggiornato nell'intersuola — più rimbalzo rispetto alla 5 senza sacrificare la sensazione di connessione col terreno. Il weight savings è marginale (~5g), ma la scarpa si sente leggermente più viva.
Dove eccelle: boschi umidi, sentieri di montagna dopo la pioggia, gare su terreno molle in autunno-inverno. Il Sentiero degli Dei bagnato, l'Etna Trail dopo le piogge, i boschi dell'Appennino in novembre.
Dove soffre: su roccia asciutta i lugs profondi si comportano male — la scarpa "balla" sulle pietre invece di aderire. Su lunghe distanze l'ammortizzazione limitata stanca il piede dopo i 25–30 km.
Hoka Speedgoat 5: il mulo dell'ultra
La Speedgoat prende il nome dal caprone della montagna — un'animale che sale e scende senza paura su qualsiasi terreno. La Vibram Megagrip è uno dei compound più rispettati nel trail running: grip eccezionale su roccia (asciutta e umida), su erba, su sentiero misto. Solo nel fango puro perde contro la Speedcross.
Lo stack CMEVA maxi-volume (37/33mm) assorbe gli impatti delle discese dopo ore di corsa. Dopo 40km di gara, quando le gambe non sollevano più i piedi correttamente, la Speedgoat compensa. È questo il motivo per cui è la scarpa preferita ai checkpoint delle gare sopra i 50 km.
Dove eccelle: alta montagna, roccia, single track alpino, ultra-trail da 50km in su. UTMB, Tor des Géants, Lavaredo Ultra Trail — la Speedgoat è ovunque su questi percorsi.
Dove soffre: nel fango pesante i lugs non abbastanza profondi scivolano. Non è una scarpa per chi corre principalmente in pianura boschiva umida.
Confronto per condizioni e distanza
| Situazione |
Speedcross 6 |
Speedgoat 5 |
| Fango / terra molle |
⭐⭐⭐⭐⭐ |
⭐⭐ |
| Roccia asciutta |
⭐⭐ |
⭐⭐⭐⭐⭐ |
| Roccia umida |
⭐⭐⭐ |
⭐⭐⭐⭐ |
| Single track misto |
⭐⭐⭐⭐ |
⭐⭐⭐⭐ |
| Gare fino a 30km |
⭐⭐⭐⭐⭐ |
⭐⭐⭐⭐ |
| Ultra da 50km+ |
⭐⭐ |
⭐⭐⭐⭐⭐ |
| Ammortizzazione |
Media |
Alta |
Verdetto
Speedcross 6 per gare corte (10–30km) su terreno molle, boschi, trail invernali. La scelta del trail runner italiano che corre gli Skyrace su terreno variabile e vuole il massimo in condizioni difficili.
Speedgoat 5 per distanze lunghe (30km+), terreno alpino e roccioso, o per chi vuole una scarpa più versatile che regge sia il bagnato che l'asciutto.
Se corri in entrambe le condizioni e puoi permetterti due paia: Speedcross per il fango, Speedgoat per tutto il resto.
→ Vedi la guida completa alle migliori scarpe da trail running.