Salomon Speedcross 6 vs Hoka Speedgoat 5: trail

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Salomon Speedcross 6

✅ Fango, trail invernale, gare brevi fino a 30km
9

Lugs profondi Contagrip MA a forma di chevron — il grip nel fango più iconico del trail running. Leggera, reattiva, SensiFit per calzata millimetrica.

  • Nel fango: assolutamente imbattibile nella fascia
  • Allacciatura Quicklace per transizioni veloci
  • SensiFit: calzata avvolgente e precisa
  • Ottima protezione laterale per terreno sconnesso
  • Su roccia asciutta i lugs profondi scivolano
  • Ammortizzazione limitata: non per ultra-distanze
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Hoka Speedgoat 5

✅ Ultra-trail, roccia, distanze 30–100km+
9.1

Vibram Megagrip su base CMEVA maxi-volume. La scarpa da ultra-trail più usata in gare come UTMB. Stack elevato per protezione sugli atterraggi dopo 50+ km.

  • Vibram Megagrip: eccellente su roccia asciutta e umida
  • Ammortizzazione superiore per gare lunghe
  • Calzata più larga e inclusiva della Speedcross
  • Drop 4mm: ideale per tecnica di appoggio anteriore
  • Su fango puro perde grip (lugs troppo bassi)
  • Piattaforma alta: meno stabile per chi non è abituato

Due icone del trail running italiano ed europeo. La Speedcross domina il fango; la Speedgoat domina le distanze lunghe. Ma quale scegliere dipende molto da dove corri e per quanto.

Salomon Speedcross 6: il re del fango

La Speedcross è nata per un'unica cosa: aggrapparsi al terreno più difficile possibile. I lugs a chevron profondi 6mm si plantano nel fango e nella terra morbida con un grip che nessun'altra scarpa della categoria riesce a replicare.

La versione 6 porta un EnergyCell+ aggiornato nell'intersuola — più rimbalzo rispetto alla 5 senza sacrificare la sensazione di connessione col terreno. Il weight savings è marginale (~5g), ma la scarpa si sente leggermente più viva.

Dove eccelle: boschi umidi, sentieri di montagna dopo la pioggia, gare su terreno molle in autunno-inverno. Il Sentiero degli Dei bagnato, l'Etna Trail dopo le piogge, i boschi dell'Appennino in novembre.

Dove soffre: su roccia asciutta i lugs profondi si comportano male — la scarpa "balla" sulle pietre invece di aderire. Su lunghe distanze l'ammortizzazione limitata stanca il piede dopo i 25–30 km.

Hoka Speedgoat 5: il mulo dell'ultra

La Speedgoat prende il nome dal caprone della montagna — un'animale che sale e scende senza paura su qualsiasi terreno. La Vibram Megagrip è uno dei compound più rispettati nel trail running: grip eccezionale su roccia (asciutta e umida), su erba, su sentiero misto. Solo nel fango puro perde contro la Speedcross.

Lo stack CMEVA maxi-volume (37/33mm) assorbe gli impatti delle discese dopo ore di corsa. Dopo 40km di gara, quando le gambe non sollevano più i piedi correttamente, la Speedgoat compensa. È questo il motivo per cui è la scarpa preferita ai checkpoint delle gare sopra i 50 km.

Dove eccelle: alta montagna, roccia, single track alpino, ultra-trail da 50km in su. UTMB, Tor des Géants, Lavaredo Ultra Trail — la Speedgoat è ovunque su questi percorsi.

Dove soffre: nel fango pesante i lugs non abbastanza profondi scivolano. Non è una scarpa per chi corre principalmente in pianura boschiva umida.

Confronto per condizioni e distanza

Situazione Speedcross 6 Speedgoat 5
Fango / terra molle ⭐⭐⭐⭐⭐ ⭐⭐
Roccia asciutta ⭐⭐ ⭐⭐⭐⭐⭐
Roccia umida ⭐⭐⭐ ⭐⭐⭐⭐
Single track misto ⭐⭐⭐⭐ ⭐⭐⭐⭐
Gare fino a 30km ⭐⭐⭐⭐⭐ ⭐⭐⭐⭐
Ultra da 50km+ ⭐⭐ ⭐⭐⭐⭐⭐
Ammortizzazione Media Alta

Verdetto

Speedcross 6 per gare corte (10–30km) su terreno molle, boschi, trail invernali. La scelta del trail runner italiano che corre gli Skyrace su terreno variabile e vuole il massimo in condizioni difficili.

Speedgoat 5 per distanze lunghe (30km+), terreno alpino e roccioso, o per chi vuole una scarpa più versatile che regge sia il bagnato che l'asciutto.

Se corri in entrambe le condizioni e puoi permetterti due paia: Speedcross per il fango, Speedgoat per tutto il resto.

→ Vedi la guida completa alle migliori scarpe da trail running.